Due sposini in viaggio di nozze pernottano in una pensione.

Mentre si stanno spogliando, il marito alla moglie:

Cara che ne diresti se facessimo un po’ di sesso?

No caro! Sai, questo è il mio periodo fertile.

Ma io sarei contento se nascesse un bambino.

Ma tu come lo preferiresti: maschio o femmina?

Per me vanno bene sia l’uno che l’altra, l’importante è che siano sani.

E per il battesimo come facciamo, che ancora non ci siamo ambientati bene?

Non ti preoccupare. Ho un amico mio prete che ci aiuterà senz’altro.

Ma sai, siccome non c’è mia madre vicino, a chi lo lasceremmo in caso non sta bene?

Non c’è nessun problema: prenderei un permesso dal lavoro e rimarrei io a casa.

E poi per la scuola che è distante chiii…

Vengono interrotti da un vecchietto dall’altra parte che bussa alla parete:

Aò! ‘Sto ragazzino manco è nato già ci ha rotto li c****i!

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Re Artù torna da una campagna di guerra.

Giunto al suo castello, trova il disordine totale, l’anarchia; addirittura una scritta:

abbasso il re!

Manda a chiamare d’urgenza il mago Merlino, per riportare l’ordine e punire esemplarmente l’autore della scritta.

Il mago Merlino prende tutti i suoi appunti, analizza, misura, e il giorno dopo si reca dal Re:

Sire ho due brutte notizie da darle.

Ho scoperto che la scritta è fatta con la pipì di Ser Lancillotto, ma quel che è più importante è che la calligrafia è di Ginevra.

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