In piena stagione, un ristoratore di Viareggio viene abbandonato dal cuoco e si mette a cercarne un altro d’urgenza, ma siamo… (Barzelletta)

In piena stagione, un ristoratore di Viareggio viene abbandonato dal cuoco e si mette a cercarne un altro d’urgenza, ma siamo… (Barzelletta)

In piena stagione, un ristoratore di Viareggio viene abbandonato dal cuoco e si mette a cercarne un altro d’urgenza, ma siamo in alta stagione e non se ne trovano.

Si presenta uno, ma è un cinese, col codino, gli occhialoni, i denti in fuori.

L’oste lo guarda e scuote la testa:
– No, non posso, qui vogliono la cucina locale.

E il cinese:
– Ma io so fale tutta cucina toscana, libollita, fiolentina, tutto, tutto.

– Mah – fa l’oste, dubbioso – i miei clienti poi vengono i cucina e parlano col cuoco.

– Oh, ma io parlale benissimo italiano, io abituato.

– Eh, ma bisogna sapere anche le cose di cultura, i poeti.

– Io studiato poeti, Nel mezzo del cammin di nostla vita, Chiale flesche dolci acque, I ciplessi che da Bolgheli. Tutto conosce!

– Ma bisogna anche sapere cose più popolari. I proverbi.

– Conosce, conosce plovelbi. Tu dile uno e vede che io so!.

– Tanto va la gatta al lardo…

E il cinese:
– … che ci lascia lo zampino.. sapele, sapele.

– Il diavolo fa le pentole…

– … ma non i copelchi.

– La gatta frettolosa …

– … fatto gattini ciechi.

– Can che abbaia…

– … poco cotto!

AHAHAHAH

Un signore appena morto si presenta al cospetto di S. Pietro

– “Mi dispiace”, gli dice il santo portiere, “Ma tu qui non puoi entrare, devi andare all’inferno:
al momento è libero un posto all’inferno Tedesco ed uno in quello Italiano. Dove vuoi andare?

Avvilito il poveretto risponde:

Dipende, può dirmi come sono organizzati i due inferni?

Nell’inferno Tedesco al mattino ti fanno fare il bagno nelle feci  poi un diavolo comincia a darti
martellate sulla testa fino all’ora di pranzo.

A mezzogiorno si mangiano vermi e dopo ti fanno scalare un monte di cocci di vetro con le ginocchia.

La sera il boia ti frusta per un paio d’ore e poi ti mandano a letto su un materasso di chiodi.

Distrutto dalla descrizione il signore chiede:

Ed in quello Italiano?

Nell’inferno Italiano al mattino ti fanno fare il bagno nelle feci, poi un diavolo comincia a darti
martellate sulla testa fino all’ora di pranzo.

A mezzogiorno si mangiano vermi e dopo ti fanno scalare un monte di  cocci di vetro con le ginocchia.

La sera il boia ti frusta per un paio d’ore e poi ti mandano a letto su un materasso di chiodi.

‘Ma è la stessa cosa, a questo punto uno vale l’altro.
Impietositosi San Pietro gli dice:

Mi sei simpatico, non dirlo a nessuno ma ti consiglio quello Italiano. ‘Ma se sono uguali.
‘Si… ma nell’inferno Italiano un giorno manca la merda… un’altro le fruste… un’altro il boia fa sciopero…”

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