La cremazione al giorno d’oggi è sempre più diffusa, ma molti di noi sono all’oscuro di cosa effettivamente accada durante tale processo.

In questo articolo ne spiegheremo, mano a mano, ogni passaggio.

La procedura inizia con la preparazione del corpo.

Dal corpo vengono tolte eventuali protesi, pacemaker e altri dispositivi meccanici che potrebbero arrecare danni al forno stesso.

Quest’ultimo può raggiungere la temperatura di 900 o 1000 gradi centigradi, utilizzando una fiamma alimentata a gas.

La salma viene adagiata su una bara di balsa o di bambù, sigillata dietro una porta e trasportata all’inceneritore.

In media, servono da una a tre ore per cremare un corpo umano.

Lo staff controlla lo stato del corpo: tutto termina quando non ci sono più fiamme visibili.

Alla fine del processo, la salma viene ridotta in frammenti e la cenere ottenuta viene ripulita e lasciata raffreddare per un’ora.

I resti che non vengono distrutti del tutto, sono schiacciati manualmente da un addetto.

Il peso finale delle ceneri varia da persona a persona, dipendendo dalla densità ossea di ogni individuo, ma in genere il peso finale è lo stesso che il defunto aveva alla nascita. Infine, i resti vengono setacciati per rimuovere qualsiasi rimasuglio di metallo, come dei gioielli.

Ogni fase del procedimento richiede un modulo da compilare.

Quando si è giunti alla fine del processo crematorio, sta ai parenti scegliere cosa fare: si può decidere di sparpagliare le ceneri nel crematorio o portarle altrove. In Italia è permesso richiedere l’affidamento dell’urna cineraria ( un vaso, dotato di coperchio e destinato a raccogliere le ceneri del defunto ) al di fuori del cimitero.

Si può anche scegliere di dividerle tra i membri della famiglia.

Inoltre, è possibile disperdere le ceneri, seguendo un iter burocratico e facendo richiesta presso il Comune.

Esistono dei luoghi autorizzati in cui disperderle, ad esempio in un’area privata o in mare, e può farlo solo un coniuge

oppure un altro familiare che ne ha il diritto.

Un’altra pratica particolare ed innovativa, che ha scatenato sia consensi che perplessità, è quella dell’elaborazione delle ceneri.

Attraverso essa si ha la possibiltà di trasformare le ceneri in un diamante della memoria, un modo simbolico

per conservare la memoria dei propri, che consenta di tenerli vicini ed averne un ricordo perpetuo.

I costi di quest’ultima procedura sono più elevati rispetto a quelle elencate in precedenza, per questioni di tempo che serve all’estrazione del diamante.